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Ciauscolo, l’insaccato spalmabile più buono del mondo!

4 settembre 2018
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Ciauscolo, ciabuscolo, ciavuscolo o caiuscolo? La domanda è lecita, ma filologicamente non possiamo dire che ci sia una denominazione più corretta di un’altra, vanno bene tutte!È un insaccato tipico delle Marche e dell’Umbria, di cui l’etimologia rimane incerta. Alcuni studiosi dicono che la parola derivi dal latino, cibusculum, ma ci sono anche ipotesi alternative che farebbero pensare a una stretta vicinanza con il termine ciambotto, ossia rospoMa senza perderci in chiacchiere accademiche, quel che importa, è parlare della sua infinita bontà e della sua grande versatilità culinaria.

Nel 2006 ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) a livello nazionale e nel 2009 a livello europeo. La maggior parte della produzione infatti è concentrata nelle zone di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Possiamo dire a tutti gli effetti quindi, che si tratti di un vero e proprio tesoro marchigiano.

Questo insaccato presenta un colore roseo, una consistenza morbida e spalmabile derivata da una macinatura fine e da una grande presenza di grasso nell’impasto. Il suo profumo intenso e profondo, lascia spazio a un sapore delicato, capace di solleticare il palato con dolcezza, ma senza indecisioni. Il suo aroma speziato trasporta chi lo assaggia in un viaggio sensoriale tanto profondo e affascinante quanto lunga è la tradizione contadina legata a questo caratteristico prodotto marchigiano.

Il ciauscolo è ricavato dai migliori tagli di suino come la spalla, il lardo nobile della schiena, la pancetta o la rifilatura di prosciutto e lonza. La tradizione vuole che nell’impasto siano aggiunti solo specifici ingredienti: sale, pepe nero macinato, aglio pestato e vino, ma i meno conservatori non mancano di condire il tutto con bucce di arancia, spezie o Mistrà. In cucina è perfetto da abbinare con formaggi e vini tipici della regione, come ad esempio una fetta di pecorino marchigiano se si parla di prodotti caseari o con un buon bicchiere di Rosso Conero o Rosso Piceno per gli amanti del vino. Può essere spalmato su crostini caldi di pane e servito come antipasto o semplice merenda sostanziosa. Spesso viene utilizzato per realizzare farce e ripieni capaci di esaltare tutto il suo aroma e la sua speziatura.

Ma le ricette e gli abbinamenti possibili con questo buonissimo salame non sono finiti qui: c’è chi ama accompagnarlo con lo stracchino, i peperoni, la mozzarella di bufala o le buonissime olive all’ascolana. Ma il nostro asso nella manica è utilizzare il ciaiuscolo per condire la nostra magica pasta artigianale. Una delle ricette più tipiche che ci viene in mente sono gli spaghetti al Ciauscolo. Per realizzare questo gustosissimo piatto, basta condire la pasta appena scolata con un po’ di olio in cui è stato fatto scaldare precedentemente l’insaccato e poi aggiungere un pizzico di peperoncino. Se preferite, potete utilizzare anche le mezze maniche o il formato di pasta che più vi aggrada, l’importante è che sia ovviamente sempre La Pasta di Camerino.

 

Buon appetito!  

 

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