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Le Marche, un mix di storia e tradizione

4 giugno 2018
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Le Marche è una regione eterogenea, mix di storia e tradizione. Questo la rende unica nel suo genere: dal mare, alla campagna, dai monti alle colline, tutto è racchiuso in questo magico luogo che sembra mostrare bellezza e valore ad ogni angolo.

La Pasta di Camerino ha avuto la fortuna di nascere in questo posto incantato e il coraggio di investirci anche nei momenti più difficili. Un scelta che è stata ripagata e ha permesso al brand di sentirsi sempre più parte di questa terra e della sua cultura.
Per chi ancora non la conosce, ecco alcuni dei tanti luoghi che vale la pena visitare nelle Marche.

Monte Sibilla

Ubicazione: a soli 10 km da Montemonaco (AP)
Lunghezza del Percorso: circa 7,0 km
Altitudine: Partenza a mt. 1540 s.l.m. Arrivo a mt. 2173 s.l.m.
Difficoltà del percorso: Media. Per escursionisti e famiglie senza bambini
Durata del Percorso: 2h 30 minuti circa (Andata) + 2h circa (Ritorno)

Per chi ama le passeggiate, la natura e l’introspezione, il monte Sibilla è davvero il posto perfetto per trascorrere qualche ora lontano da tutto. Questo luogo infatti è contornato da un alone di fascino e mistero: la sua popolarità è legata per gran parte alla famosa sacerdotessa Sibilla, regina dell’arte divinatoria e di un vero e proprio trono sotterraneo.
La leggenda narra che i visitatori potessero accedere al regno incantato dall’omonima caverna, detta anche grotta delle Fate per intraprendere un percorso di conoscenza. Nel corso del tempo molti cavalieri erranti e negromanti infatti vennero da tutta Europa in visita all’oracolo.

Ci sono due percorsi principali per salire in quota a 2173 metri di altezza: uno più lungo ma meno difficile e l’altro più ripido e adatto solo a camminatori esperti.

I mesi migliori per visitare questo magico posto sono da Aprile a Novembre. Anche d’inverno si può andare, ma solo se si è dotati di attrezzature da neve.

Palazzo Ducale di Urbino

Chi arrivi a Urbino ignaro e della sua storia e della sua importanza si trova di fronte a una sorpresa straordinaria, anzi a un miracolo. Nel giuoco delle colline che sopportano le strade d’accesso ecco che appare un palazzo fatato che il tempo non ha sfregiato né intaccato. È un salto indietro nel tempo, un tuffo nella purezza e nella libertà dello spirito.
(Carlo Bo)

Il Palazzo Ducale di Urbino è uno dei palazzi più eccelsi dell’epoca rinascimentale, nonché di quella moderna e contemporanea. Non può non lasciare sbigottiti e stupefatti a chi scorge il suo maestoso profilo per la prima volta.

Voluto dal Duca di Urbino Federico da Montefeltro, uomo d’arme e raffinato umanista, venne costruito nel corso del XV secolo in fasi successive. È inoltre sede della galleria Nazionale delle Marche dove vi sono esposti negli 80 ambienti presenti, numerosi dipinti, arazzi, affreschi e sculture di vario genere e realizzate con diverse tecniche: tutte opere risalenti al periodo storico che va dal Trecento al Seicento.
Inoltre, vengono organizzati al suo interno molti eventi museali, musicali e artistici.

Se lo andate a visitare, il consiglio è di perdersi nella ricca cucina locale che spazia dalla tipica crescia di Urbino, ai primi piatti caserecci come i passatelli e i vincisgrassi, per concludere con portate prelibate di cacciagione come il cinghiale o la lepre.

Grotte di Frasassi

Per chi non le conoscesse ancora, le Grotte di Frasassi sono uno dei percorsi sotterranei più importanti al mondo.
Con oltre 30 km di cunicoli, percorsi e caverne situate su 8 livelli geologici differenti, sono un vero paradiso terrestre per gli amanti del settore
Scoperte nel 1971 da un gruppo di speleologi anconetani, sono caratterizzate da una ricca concentrazione di calcare che nel corso degli anni ha formato enormi stalattiti e stalagmiti; alcuni lunghi più di 15 metri.
Inoltre, se andate a Genga potete approfittare per trovare ristoro in tanti ristoranti tipici
del luogo per conoscere ancora meglio la cucina e la tradizione marchigiana.

Parco del Conero

Per gli amanti del mare e della natura invece, non può mancare una visita al bellissimo Parco del Conero: tante sono le possibilità turistiche che questo luogo ha da offrire. Dalle stupende spiagge selvagge ai piedi del monte come Le Due Sorelle, Mezzavalle, Spiaggia dei Gabbiani, a quelle più confortevoli con tanto di attività balneari come: la spiaggia di Portonovo. Il Parco del Conero è un’oasi di bellezze naturale, cultura e gastronomia.
Per questo è importante non perdersi nulla di tutto quello che ha da offrire.
Avete mai sentito parlare dei Moscioli? Be’, spesso vengono associati alle comuni cozze, ma mai dire una cosa del genere a un anconetano doc, perché nella migliore delle ipotesi vi illustrerà tutte le differenze sia di forma che di sapore di questo incredibile mollusco. Non sarà comunque tempo perso, perché assaggiandolo capirete veramente il suo incredibile gusto. Se poi lo combinate con un buonissimo piatto de La Pasta di Camerino, sarà amore eterno.

Piazza del Popolo

Ascoli Piceno è conosciuta come la città d’arte più bella delle Marche e non solo.
Quello che più la caratterizza è l’architettura: dalle chiese romaniche ai palazzi rinascimentali e medioevali. Torri, chiese, strade antiche sono il fiore all’occhiello di questo capoluogo di provincia.
Piazza del Popolo è forse la più conosciuta, realizzata in stile rinascimentale e cinta da porticati, è spesso definita come il salotto cittadino.
E poi, come da tradizione, se si è da quelle parti è doveroso fermarsi a prendere una caffè nello storico Caffè Meletti.

Ovviamente questi sono solo alcuni spunti, le bellezze marchigiane non finiscono sicuramente qui. Auguriamo a tutti quindi di girare il più possibile e passare dei magici momenti in questa terra. Siamo sicuri inoltre che, con un buon piatto de La Pasta di Camerino, il soggiorno sarà ancora migliore.

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