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Il mosciolo: uno dei tesori enogastronomici delle Marche

27 giugno 2018
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Le Marche, come recita un fortunato slogan, anche a livello internazionale è da considerarsi come “l’Italia in una regione”. Infatti la particolare orografia consente di scorgere nitidamente il mare dagli Appennini potendo godere di paesaggi molto diversificati percorrendo pochi chilometri. Le tradizioni, la storia, la cultura, le usanze, perfino il dialetto, ed ovviamente le particolarità enogastronomiche, cambiano come le cartoline della montagna, della collina, della campagna, delle spiagge assolate.

Il Mosciolo selvatico di Portonovo ne è un esempio.
Si tratta di un mollusco tipico della Riviera del Conero che cresce spontaneamente nella scogliera che domina il mare Adriatico centrale in un tratto di pochissimi chilometri, da Ancona a Numana e Sirolo all’interno del Parco del Conero. La scogliera, rocciosa e frastagliata, è perfetta per la proliferazione del gustoso Mytilus galloprovincialis. Potrebbe essere confuso per una cozza ed invece è un prodotto unico, che non nasce, non cresce, e non è allevabile in alcun altro braccio di mare. Un po’ come il tartufo insomma. Ovviamente si tratta di un presidio Slow Food.

Il guscio di questo mollusco, a differenza delle specie allevate, è caratterizzato da uno spesso strato di concrezioni, ma ciò che lo rende davvero unico è il suo sapore, molto più intenso e profondo rispetto ad una comune cozza.
La tradizione ci insegna che ci sono tanti modi per gustare questa prelibatezza. Alcuni amano mangiarla appena pescata, senza condimento, perché in questo modo è facile sentire tutto il suo profumo e il gusto naturale che ha. Altri preferiscono preparare i Moscioli alla tarantina, ossia cotti in padella con olio, succo di limone, prezzemolo, aglio e una spruzzata di vino bianco.
C’è chi invece ama farli arrosto, cuocendoli in forno o in padella con sale, pepe, prezzemolo e riempirli con il pangrattato. Ogni boccone sarà una vera gioia per il palato, un mix di profumi che catturerà anche i più piccoli.

Per chi come noi è amante della pasta, è possibile utilizzare il Mosciolo Selvatico di Portonovo come ingrediente base per sughi prelibati e ricchi di tradizione esaltati dalla porosità della nostra pasta, di semola o all’uovo. Possiamo ad esempio realizzare un primo bianco, magari con prezzemolo e pomodori pachino, oppure rosso, aggiungendo così la passata di pomodoro, ½ cipolla, una spolverata di peperoncino e una spruzzata di Verdicchio. Dai sughi più semplici ai più complessi è facile accendere la passione in tavola se si usano gli ingredienti giusti e, in questo caso, siamo sicuri che sapete già quali scegliere senza bisogno di troppi consigli.

Buon appetito!

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