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Il Verdicchio, un vino tenace come la sua terra

5 settembre 2018
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Quando parliamo di tesori marchigiani, un posto di rilievo dobbiamo riservarlo a un prodotto unico e distintivo per la nostra regione: il Verdicchio. Non c’è pranzo o cena di un vero marchigiano doc che non possa accompagnarsi con un buon bicchiere di vino locale; basta qualche sorso di questo bianco tenace dal retrogusto amarognolo per tuffarsi in un mare di odori e profumi che richiamano la nostra terra.

La sua tradizione è molto antica, le prima testimonianze della parola Verdicchio infatti, possiamo ritrovarle già in alcuni testi del XVI secolo di Mambrino Roseo da Fabriano e Andrea Bacci. Da lì in poi il Verdicchio non ha mai smesso di essere un simbolo del centro Italia.

Considerato autoctono delle Marche, il suo nome deriva dalla struttura cromatiche della bacca da cui nasce che presenta un verde distintivo anche una volta che il chicco è maturato. Coltivato nelle zone di Jesi e Matelica è un vino corposo e strutturato che presenta un aroma fresco e fruttato. Possiamo trovare note di pera, mela, pesca, susina, ananas e agrumi. Se parliamo di fiori invece troviamo note di biancospino e ginestra, camomilla e tiglio. Raramente anche il gelsomino. Una delle caratteristiche retrolfattive più distintive rimane però la mandorla. Grazie alla sua struttura importante e a una evidente acidità nel gusto, non è un caso trovare questo vino con una gradazione alcolica discreta, intorno ai 14 – 14,5°, utile a bilanciare il tutto.

Veniamo agli abbinamenti… Il Verdicchio si sposa perfettamente sia con le carni bianche che con il pesce, anche se quest’ultimo accostamento sembra andare per la maggiore ed esaltare le pietanze in maniera ancora più sublime e perfetta. Pesce al cartoccio, arrosto, tempura di gamberi, grigliate, contorni di verdure sono solo alcune delle prelibatezze che possono sposarsi perfettamente con questo vino. Grazie alla sua morbidezza infatti possiamo accostare il Verdicchio anche a secondi piatti a base di crostacei o molluschi. Lo avete mai provato con il rombo e patate al forno? Una vera prelibatezza.

Se parliamo di  carne bianca, il pollo e il tacchino sono perfetti per l’occasione, magari con piatti semplice come pollo e taccole, polpettoni, rollè o polpette di tacchino aromatizzate.  Ma per chi ama la pasta, non possiamo fare a meno di citare alcuni classici della tradizione: linguine allo scoglio, spaghetti con le vongole, lasagne di pesce o paccheri con crostacei e calamari.

Come potete vedere gli abbinamenti sono tanti; basta un po’ di creatività per portare in tavola ogni giorno un piatto diverso che può accompagnarsi con questo buonissimo tesoro marchigiano.

 

 

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